​Educazione ​​alla ​giustizia

​​Extrema ratio
Percorso esperienziale


​Studenti scuole secondarie di ​secondo grado, docenti e genitori

Presentazione

​L’installazione “Extrema ratio” permette di sperimentare cosa significa entrare in carcere e condividere gli spazi angusti di una cella, spesso in una situazione di sovraffollamento. Essa ha l’obiettivo di far emergere domande e riflessioni sui temi della pena e del carcere: è possibile educare attraverso la privazione della libertà? La pena è solo carceraria o sono possibili percorsi alternativi al carcere, fondati su responsabilità e riconciliazione? Il percorso proposto promuove, a partire dall’esperienza sensoriale, forme di giustizia fondate sull’idea di carcere come estrema ratio.

Obiettivi del lavoro con la classe

  • ​​​​Approfondire la situazione delle carceri e della giustizia penale in Italia e interrogarsi sull’efficacia della pena carceraria.
  • ​​​​Promuovere una cultura della giustizia penale fondata sulla responsabilità educativa delle comunità e sull’idea di carcere come estrema ratio.

come è strutturata la proposta

​La simulazione di un percorso di ingresso in carcere, con i suoi passaggi più significativi, si conclude con una sosta di alcuni minuti all’interno della riproduzione, del tutto verosimile, di una cella di 8 metri quadri e con una riflessione finale.
È necessario concordare tempi e luoghi dell’istallazione, montaggio e smontaggio.
Dimensioni dell’allestimento:  7m. X 5m. X 2,7m.(h.)

destinatari

  • ​​​Studenti delle scuole secondarie di ​secondo grado.
  • Docenti e/o genitori.

contatti

AREA CARCERE E GIUSTIZIA
Tel. 02.76037.254
carcere@caritasambrosiana.it

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